Nuovo Centro Polivalente – Bareggio, Milano (Concorso di Progettazione in Due Fasi)

Dati Tecnici: 

  • Tipologia: Edificio pubblico culturale e polifunzionale
  • Località: Bareggio, Milano
  • Cronologia: 2026 (Concorso di progettazione, prima fase)
  • Superficie lorda: 1.003 mq su due livelli
  • Struttura: Costruzione a secco con telaio in acciaio e solai/copertura in legno lamellare
  • Involucro: Facciata ventilata in pannelli di cemento, serramenti sottili in ferro e sistema di frangisole verticali in legno.
  • Strategie Passive: Ventilazione convettiva naturale dal vuoto centrale, controllo dell'apporto solare tramite aggetti e schermature, coperture predisposte per fotovoltaico

 Concept e Inserimento Urbano Il progetto interpreta il lotto d'angolo come una vera e propria cerniera spaziale tra il tessuto urbano costruito e il paesaggio aperto. L’edificio rifiuta l'idea di oggetto isolato: si fa attraversare dai flussi cittadini attraverso un sistema integrato di spazi esterni, pavimentazioni e ambiti verdi che guidano gradualmente all’ingresso. Il volume si articola all'esterno in due corpi principali nettamente gerarchizzati: uno più introverso, compatto e materico destinato ai servizi, e uno aperto, vetrato e trasparente dedicato alle funzioni collettive.

L'Involucro: Ordine e Instabilità Controllata Il linguaggio architettonico richiama la chiarezza strutturale e la modularità delle preesistenze industriali, reinterpretandole però attraverso leggeri slittamenti geometrici. Questa tensione controllata si manifesta visivamente nel fronte principale: al piano terra, il volume d'ingresso è scavato da un arretramento vetrato a doppia altezza affiancato da un corpo in cemento dalle linee curve; al piano superiore, il volume slitta con uno sbalzo diagonale, generando un’ombra dinamica che conferisce profondità e carattere all'intero complesso.

Spazio Interno, Luce e Comfort Acustico Il cuore pulsante dell’organismo edilizio è il vuoto centrale a doppia altezza, uno spazio fluido attorno al quale si articolano le funzioni e i percorsi. La luce naturale, catturata zenitalmente attraverso studiati tagli in copertura, diventa un materiale costruttivo primario, capace di valorizzare le superfici e guidare la percezione degli ambienti. La flessibilità è massima:

  • Al piano terra: La sala polivalente e il caffè letterario lavorano in continuità spaziale, estendendosi verso la piazza esterna.
  • Al piano primo: Il ballatoio distribuisce i flussi in modo indipendente tra la sala lettura (orientata a nord per una luce diffusa e ottimale) e i laboratori modulari, riconfigurabili tramite pareti mobili.

L’intera progettazione interna è stata affrontata con un approccio integrato: la copertura in legno lamellare e le pareti curve della sala principale sono state trattate con finiture fonoassorbenti per garantire il perfetto controllo del riverbero durante gli eventi collettivi.